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Kaoutar Badrane

L’AVVOCATO KAOUTAR BADRANE, RAPPRESENTA L’ITALIA AD AGADIR NEL FORUM DEGLI AVVOCATI MRE.

Da : Mohamed Badrane

 

Il 24 e il 25 novembre 2017 si è svolto ad Agadir, sulla sponda atlantica del Marocco, la seconda edizione del Forum degli Avvocati Marocchini nel mondo, organizzato dal Ministero Incaricato dei Marocchini Residenti all’Estero (MRE) e delle Questioni migratorie.

Insieme all’Associazione degli Ordini forensi del Marocco, per un confronto giuridico tra le realtà vissute dai cittadini nel paese d’origine e in quelli di accoglienza.

Al meeting ha preso parte anche la Presidente della Corte di Cassazione, oltre ad 84 avvocati di origini marocchine provenienti da 22 Paesi. Dall’Italia ha partecipato l’Avvocatessa veneto-marocchina Kaoutar Badrane, che già alla prima edizione di aprile 2016 era intervenuta come relatrice.

L’evento puntava a rispondere a questioni legate alla professione di avvocato nell’era della globalizzazione, all’accompagnamento giuridico e giudiziario di cittadini marocchini residenti all’estero in condizione di vulnerabilità (come per esempio persone anziane, detenuti e minori senza accompagnamento), oltre alla cooperazione e il coordinamento tra l’Associazione degli Ordini forensi marocchini e la rete di avvocati MRE.

Il Forum si è aperto coi saluti istituzionali di illustri ospiti quali: Mohamed Amine Bizoulal, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Agadir; Mohamed Aujjar, Ministro della Giustizia; Abdelkrim Benoutiq, Ministro Incaricato dei MRE e delle Questioni migratorie; Mohamed Akdim, Presidente dell’Associazione degli Ordini degli Avvocati in Marocco.

Il programma prevedeva tre panel distribuiti su due giorni. Il primo era incentrato sulla protezione dei diritti e interessi di categorie deboli di cittadini marocchini nel mondo. Sotto la moderazione di Latifa Taoufik, Presidente di Camera della Corte Suprema, sono intervenuti avvocati da varie parti del mondo per fare un confronto tra le realtà in cui vivono le comunità marocchine all’estero e le soluzioni giuridiche adottate dagli stati di residenza:

  • Nisrine Ezzahoud e Abdelkrim Crini, dalla Francia;
  • Kaoutar Badrane, che ha raccontato lo status dei detenuti di origine marocchina in Italia, focalizzando l’attenzione su un progetto approvato dal Ministero del Marocco a favore dei detenuti marocchini;
  • Saleha Aarabe e Karim Elmarbouhe, dalla Spagna,
  • e infine Ahmed L’Hedim, dal Belgio.

Le categorie prese in considerazione necessitano di un affiancamento adeguato e continuativo, legato soprattutto al rafforzamento dei diritti acquisiti durante il soggiorno nei paesi d’accoglienza e il loro mantenimento in caso di ritorno in Marocco, affinché essi siano efficacemente tutelati.

Kaoutar Badrane insieme a Mohamed Akdim, Presidente Associazione degli Ordini degli Avvocati marocchini, e alle colleghe di origine marocchina residenti in Francia, Spagna e Germania.

Il secondo panel, moderato da El Hassan El Guassem, Direttore degli Affari civili nel Ministero della Giustizia, verteva sui meccanismi di assistenza giuridica e giudiziaria nei paesi di accoglienza, nel quadro delle convenzioni bilaterali col Marocco. In esso hanno preso la parola gli avvocati:

  • Hilal Tarkou Lahlimi, dalla Spagna;
  • Amal Oummih, dagli Stati Uniti;
  • Oulfa Essaidi, dai Paesi Bassi,
  • e Naoufal Belghazi, dal Canada.

Il terzo e ultimo panel, invece, era incentrato sulla professione di avvocato nell’era della globalizzazione, attraverso le sfide e le difficoltà legate alla libera circolazione per gli incaricati della difesa quando essi devono intervenire fuori dal Marocco.

Questo tema è stato discusso dal :

  • Capo Affari Giudiziari del Ministero della Giustizia Mohammed Janah,
  • e dagli avvocati Mohamed Azouagh, dalla Francia,
  • Khalil Idrissi, dal Marocco,
  • e infine Driss Jeddi, dalla Spagna.

Alla luce degli interventi dei facoltosi relatori, urge la necessità di rafforzare la cooperazione tra l’Associazione degli Ordini degli Avvocati in Marocco, la rete degli Avvocati Marocchini Residenti all’Estero, 84 in totale, e le istituzioni, sia marocchine che dei paesi di accoglienza, per garantire i diritti ai cittadini marocchini in Marocco e nel resto del mondo.

Per questo motivo il Ministro della Giustizia Mohamed Aujjar si è auspicato che: “ i marocchini residenti all’estero possano esercitare l’avvocatura in Marocco senza chiedere un’autorizzazione agli uffici preposti “, come invece è necessario attualmente per ciascuna pratica in Marocco, e che la collaborazione tra la rete di Avvocati MRE e l’Associazione Nazionale degli Ordini degli Avvocati del Marocco renda loro più agevolato lavorare nel paese d’origine, ma anche difendere gli interessi marocchini all’estero.

“ È stata l’occasione per gettare le basi di una futura unione tra un gruppo di avvocatesse da varie parti del Marocco e alcune colleghe che esercitano all’estero, per promuovere, attraverso la collaborazione, iniziative a favore della donna, sensibilizzare sui suoi diritti e quelli dei minori, oltre a proporre riforme a livello politico “, ha affermato Kaoutar Badrane in un’intervista alla stampa marocchina parlando di questa fruttuosa esperienza.

Durante il meeting ha ribadito che la giustizia dovrebbe essere uno strumento per semplificare la vita dei cittadini, ma ciò è venuto meno a Bassano del Grappa, il cui tribunale ed oltre un centinaio in giro per l’Italia sono stati soppressi da un provvedimento nazionale per accorparli a quelli delle grandi città più vicine. In questo particolare caso, il tribunale bassanese, che è uno dei migliori d’Italia, è stato unito a quello meno efficiente di Vicenza.

L’avvocatessa veneto-marocchina spera, quindi, che la giustizia torni ad essere vicina ai cittadini e che un giorno venga riaperto il tribunale di Bassano, che dovrebbe essere un orgoglio per il paese, vista la sua efficienza e i tempi brevi per ottenere una sentenza.

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Kaoutar Badrane insieme alle colleghe del Marocco per gettare le basi di una convenzione tra donne avvocatesse.

 

© IENA-NEWS de 2017

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