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حقوق المرأة

Le basi per la Guida Legale sui diritti delle donne:Un Protocollo generale sulle legislazioni internazionali

Di : Saida Hamouyehy

 

Un anno fa si svolgeva a Bassano del Grappa il primo Convegno internazionale sui diritti delle donne per la comparazione giuridica interculturale, organizzato dall’associazione Agami Dialogo Giuridico Interculturale e dall’Avvocatessa Kaoutar Badrane.

Era esattamente l’11 marzo 2017, nella rinascimentale Villa Rezzonico, e quella è stata l’occasione per gettare le fondamenta di un progetto per la Guida Legale sui diritti delle donne, di cui attualmente si occupa il Centro Giuridico Interculturale. Nato nel 2011 come Agami per promuovere il dialogo tra Italia e Marocco e sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle donne e dei minori, dopo il Convegno è stato rinominato come Centro Giuridico Interculturale.

La Presidente Kaoutar Badrane ha partecipato alla 37° sessione ordinaria del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, svoltosi a Ginevra dal 26 febbraio al 23 marzo 2018. Durante questo evento il progetto di Guida giuridica è stato presentato per future collaborazioni a vari enti ed associazioni che lavorano sul territorio per i diritti delle donne, tra cui il Centro studi giuridici africani con sede a Ginevra.

La Guida legale fa parte di un progetto più vasto: dopo la conferenza di Bassano i vari relatori, esperti in legge, mediatori, rappresentanti del Terzo Settore e delle autorità, che sono intervenuti per portare testimonianza delle reciproche legislazioni nei paesi d’origine, hanno deciso di formare una Commissione di studio che possa stabilire un Protocollo internazionale sui diritti fondamentali da garantire alle donne per la loro tutela.

Il progetto del Centro Giuridico consiste in un’analisi del diritto di famiglia di quei paesi i cui rappresentanti avevano partecipato al convegno di Bassano, per trovare gli elementi comuni ai diversi codici presi in esame e infine implementare la Guida legale, affinché i rispettivi governi abbiano delle linee da seguire per far rispettare questi diritti inalienabili sotto una prospettiva di uguaglianza di genere.

I paesi di cui verranno analizzati e comparati i codici di famiglia sono: Italia, Marocco, Tunisia, Mali, Congo, Ghana, Nigeria, Arabia Saudita, Iraq, Serbia, Albania, Macedonia, Kosovo, Croazia e Olanda. Tuttavia il Centro non si limiterà solo a questi stati, ma prenderà in considerazione anche altri sistemi giuridici per un’analisi comparativa più globale.

diritti delle donne

Il Protocollo finale sarà poi presentato dalla Commissione ai rappresentanti delle nazioni esaminate, affinché possa essere garantito il rispetto della dignità delle donne e per accelerare lo sviluppo dei loro diritti in Italia e all’estero, soprattutto in quegli stati dove è ancora molto alta la violazione dei diritti umani, specialmente quelli delle donne. Inoltre le Guide legali che verranno prodotte da questo progetto saranno distribuite come strumento legale alle ONG, al Terzo Settore e alle istituzioni pubbliche per combattere le discriminazioni e rendere fruibili le informazioni a tutte le donne che necessitano di assistenza legale.

Tra gli obiettivi del Centro vi sono anche l’accrescimento della consapevolezza del pubblico sui cambiamenti dei sistemi legislativi all’interno delle diverse società attraverso un’analisi comparativa per giungere alla forma più recente, il contributo alla riduzione della marginalizzazione delle donne e la collaborazione con le istituzioni. Il target principale del Centro sono le donne immigrate residenti in Italia, tra le quali si è riscontrato una mancanza di informazione all’interno delle loro comunità per quanto riguarda i loro diritti sanciti dalla legge, sia in Italia che nel paese di origine. Ma non è tutto, perché la mancanza di informazione è stata riscontrata anche a livello istituzionale e nel Terzo Settore.

Il Centro si focalizza quindi su queste donne di origine straniera che hanno dovuto lasciare il loro paese per ragioni famigliari e/o economiche e che si ritrovano a dover affrontare una realtà sociale, economica, culturale e legale diversa, spesso senza essere consapevoli dei loro diritti. La consapevolezza delle donne dona loro l’opportunità di reagire per uscire dalla marginalizzazione all’interno della società.

Inoltre il progetto della Guida prenderà in esame il codice di famiglia di quei paesi che presentano una numerosa comunità di immigrati nella regione Veneto.

Oggi il Centro promuove il dialogo giuridico interculturale attraverso diverse iniziative e attività a livello locale, nazionale e internazionale, per continuare il dialogo e sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti delle donne.

Nel programma delle attività è presente un altro convegno internazionale, questa volta a Ginevra, per analizzare ed approfondire queste importanti e fondamentali tematiche che non devono mai essere dimenticate né sottovalutate, e in futuro si potrebbe pensare anche a un evento simile a Dakhla, in Marocco, per sensibilizzare sui diritti delle donne marocchine sia a Nord che a Sud del paese, dimostrare che in tutto il mondo i diritti fondamentali sono gli stessi e che attraverso la collaborazione possono essere garantiti.

 

© IENA-NEWS de 2018

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